DUE PAROLE, IN BREVE, PER DESCRIVERE CIÒ DI CUI CI OCCUPIAMO.

GIT GIT WATERFULL CHILDREN 001 (2)“Quando si arriva in India, sono subito evidenti la grande ricchezza e l’estrema povertà, due opposti che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro. Quella indiana è una società suddivisa in caste, che non tiene in nessuna considerazione i fuori casta o i più poveri, questi vengono mantenuti in una condizione di ignoranza, negando loro gli strumenti per conoscere, imparare ed evolversi. Il diritto allo studio e alla crescita sociale non viene ufficialmente negato ma in realtà, l’uomo viene privato degli strumenti necessari all’apprendimento. Il punto di partenza per tentare di frenare l’oppressione dei più deboli è accorciare il divario tra la smodata ricchezza e l’estrema povertà, attraverso l’educazione scolastica. In tal senso lavorano molti religiosi tra i quali lavoravano padre Luciano e padre Dino Colussi missionari salesiani ai quali è intitolata la nostra associazione, dopo la loro morte la loro opera prosegue con padre Prosanto e suor Dharma con i quali collaboriamo. L’educazione scolastica necessita però di strutture che devono essere erette e mantenute con costi notevoli e che i missionari cercano di coprire grazie all’aiuto delle tante persone che credono nel rispetto della vita e nella dignità dell’essere umano. I missionari lo fanno in modo diretto o attraverso organizzazioni come l’associazione amici di don Luciano e don Dino Colussi. L’educazione di migliaia di bambini poveri viene così garantita da tanti benefattori che aderiscono al progetto di sostegno a distanza attraverso l’associazione, e che sostengono l’istruzione e la crescita di molti bambini ospiti di vari centri. I nostri principali obiettivi sono: il sostegno a distanza, la realizzazione di casette per i “senza tetto”, la raccolta di offerte da inviare per l’acquisto di medicinali per i lebbrosi e i tubercolosi, assistenza a bambini disabili e agli anziani.”